Attraverso la creazione di una rete europea di associazioni locali e un comune, il progetto mira a riflettere sulle contemporanee forme di esclusione socio-culturale e stigmatizzazione dei gruppi etnici Rom e Sinti in Europa, realizzando azioni concrete per promuoverne l’inclusione sociale.

I Rom ed i Sinti rappresentano la minoranza numericamente più significativa in ​​Europa; anche nel caso in cui abbiano una cittadinanza europea, essi continuano a essere percepiti come “immigrati”, come elementi estranei all’interno delle società civili europee. Sono vittime di pregiudizi e stigmatizzazioni a causa di stereotipi mediatici; i loro lavori tradizionali, non riconosciute come vere attività professionali, non sono protetti dalle istituzioni, e questa è una delle discriminazioni più forti contro che essi devono subire. Inoltre, la mancanza di protezione legale della loro antichissima lingua, rappresenta un’altra forte problematica.

Gli obiettivi del progetto sono:

– Formare assistenti ed operatori sociali (almeno 70) e insegnanti delle scuole secondarie (almeno 70) riguardo alle principali questioni ed ai problemi di inclusione culturale e sociale dei Rom, al fine di fornire loro strumenti e soluzioni per gestirli.

– Scambiare buone pratiche in tutti i paesi partner, promuovere l’inclusione socio-culturale dei Rom e lottare contro la marginalità da essi subita. I principali gruppi target sono i giovani (12-18 anni), i loro insegnanti e gli stessi Rom (circa 100).

– Costruire contro-narrative sulla cultura Rom, con un duplice obiettivo: rafforzare il senso di identità europea tra gli stessi Rom e Sinti, e far conoscere ai cittadini la storia di questo popolo.

– Promuovere un dibattito scientifico e giuridico sulla necessità di procreare la lingua romanì, una delle più antiche in Europa.